30 Nov “RIFORESTAMI” di Dario Giancane dà voce alla natura ferita
Dario Giancane ha portato al Chiostro dei Domenicani la sua arte, con la personale “Riforestami”. Per tutto il mese di novembre le sue installazioni in ferro di grandi dimensioni, incorniciate dal porticato in pietra leccese e dagli affreschi, hanno lanciato il loro messaggio di dolore, ma anche di speranza. Le opere di Giancane evocano una natura sofferente, inaridita, spogliata della sua originaria bellezza, con un rimando alle conseguenze nefaste della xylella sul territorio; il metallo, che Giancane lavora, incide e modella con vigore, sottoponendolo a processi di ossidazione, interpreta il paesaggio che lo circonda, enfatizzandone le ferite, ma suggerendo anche una volontà di resistenza. Non tutto è perduto. Se le coscienze si risvegliano c’è ancora futuro. Emblematica è l’opera che vede la metamorfosi di un binario del treno in ramoscello, che da terra si protende verso il cielo, che fonde ciò che è profondamente umano con la forza della natura: tutto si trasforma, tutto può rinascere. Intorno al progetto “Riforestami” al Chiostro dei Domenicani c’è stato molto interesse: durante tutta la permanenza delle opere in struttura, tanti sono stati i visitatori. Il vernissage ha ospitato un talk di presentazione a cui hanno preso parte, oltre all’artista, anche l’architetto Andrea Novembre e la giornalista Lara Gigante. L’apertura della mostra al pubblico è stata accompagnata dalle suggestive sonorità degli handpan di Sew Handpan: un viaggio immersivo che ha conquistato i presenti. Nell’ultimo giorno di esposizione, il 30 novembre, le sculture di Giancane sono state contesto e fonte di ispirazione di una meditazione guidata sul tema “lasciar andare”. Quale miglior modo per concludere un evento così partecipato e sentito?
“Fare del Chiostro dei Domenicani un luogo dove ogni forma di arte possa esprimersi e possa trovare un pubblico attento e pronto ad accoglierla fa parte della nostra mission. – dice Giovanni Fedele, ceo del Chiostro – La risposta positiva che riceviamo dal territorio alle nostre iniziative ci induce a proseguire su questa strada, mantenendo alta l’attenzione sullo scenario artistico contemporaneo in continua evoluzione”.
Si ringrazia la cantina Masseria L’Astore di Cutrofiano per aver collaborato al vernissage con i suoi vini.
Photo Credit: Francesca De Bello